Programmi di Sala

20 MAGGIO 2021 – “Sinfonia serena di un Beethoven sereno”

Direttore: MARIUSZ SMOLIJ
Pianoforte: ANFISA BOBYLOVA

PROGRAMMA 

“SINFONIA SERENA DI UN BEETHOVEN SERENO“

Direttore: MARIUSZ SMOLIJ
Pianoforte: ANFISA BOBYLOVA

Programma:

LUDWIG VAN BEETHOVEN
Concerto N° 3 in Do Minore Op. 37 per Pianoforte e Orchestra
1) Allegro con brio
2) Largo
3) Rondò (Allegro)

LUDWIG VAN BEETHOVEN
SINFONIA N. 4 in Si bemolle Maggiore Op. 60
1) Adagio. Allegro vivace
2) Adagio
3) Scherzo (Allegro vivace)
4) Allegro ma non troppo

NOTE ILLUSTRATIVE

Il terzo concerto per pianoforte e orchestra si distingue dai precedenti per la diversa concezione e per un maggior livello di consapevolezza artistica. Ce lo fa sapere direttamente Ludwig van Beethoven quando scrive all’editore Hoffmeister di Lipisa di avere in serbo un nuovo concerto, migliore dei primi due. È innegabile la bellezza dei concerti n. 1 e 2, ma dal punto di vista dell’autore, il terzo rappresenta un’evoluzione in senso sinfonico e un allontanamento dai modelli settecenteschi di cui essere fieri. “L’intenzione dell’autore era quella di stupire il suo pubblico, varcando i limiti di garbato intrattenimento entro i quali ancora si manteneva il genere del concerto” (A. Quattrocchi). Beethoven non scrisse, come di consueto, la parte del solista: era un modo per rendere inaccessibile, almeno per qualche tempo, i segreti della scrittura pianistica, gli effetti sonori sapientemente realizzati. Il 5 aprile del 1803 Beethoven stesso eseguì il concerto al Theater an der Wien e chiese al direttore del teatro, Ignaz von Seyfried, di girargli le pagine. Il pover’uomo si trovò in difficoltà: “Mi invitò a girargli le pagine, ma la cosa era più facile a dirsi che a farsi: non vedevo avanti a me quasi altro che fogli vuoti; tutt’al più qualche appunto da servire come promemoria, incomprensibile per me come un geroglifico egiziano; poiché egli suonava la parte principale quasi tutta a memoria, non avendo avuto, come quasi sempre accadeva, il tempo di fissarla completamente sulla carta”. Circa un ano dopo il concerto fu eseguito nello splendido palazzo Augarten di Vienna: questa volta Beethoven scrisse appositamente su alcuni fogli la parte di pianoforte, che fu eseguita dal suo allievo Ferdinand Ries (1784-1838). Il concerto è dedicato a Sua Altezza Reale il principe Luigi Ferdinando di Prussia, nipote di Federico II, eccellente pianista e amico di Beethoven.
La Sinfonia n. 4 in Si bemolle maggiore fu composta nell’estate del 1806 e dedicata al conte Franz von Oppersdorf. “Il genio critico di Robert Schumann mise in circolazione l’appellativo di “ellenica” per la Quarta Sinfonia di Beethoven, paragonandola ad una “slanciata fanciulla greca tra due giganti nordici”, la Terza e la Quinta Sinfonia appunto; e questo riferimento ai greci, inventori delle forme più robuste di una bellezza armoniosa, coglie un aspetto profondo della natura espressiva dell’opera; nessun ritorno al Settecento, dunque, nessun riposo inventivo o allentamento della tensione creativa, ma una forza fatta di aurorale luminosità, di vivacità e dinamismo continuamente ingentiliti da una grazia sovrana” (G. Pestelli). La prima esecuzione si tenne in forma privata presso il principe Lobkowitz nel marzo 1807, in un concerto interamente dedicato a musiche di Beethoven.


A cura di

Riccardo Crespi