Concerto in corso: 10 Novembre 2022 – Festa di suoni e il concerto “Ineseguibile”

Direttore: Giancarlo De Lorenzo
Violino: Oleksandr Semchuk

Giovedì 10 Novembre 2022 – ore 21.00
Teatro dell’Opera del Casinò – Sanremo

Programma del Concerto:

Ludwig van Beethoven
Sinfonia n 7 op. 92 in la magg

Pyotr Ilyich Tchaikovsky
Concerto per violino e orchestra
In re magg op. 35

Violino: Oleksandr Semchuk
Direttore: Giancarlo De Lorenzo

Il concerto sarà preceduto dalla presentazione del libro
“LETTERE DA SANREMO (1877-1878)” – a cura della Prof.ssa Marina Moretti
che svela un aspetto ai più inedito di Čajkovskij.

NOTE ILLUSTRATIVE

Quattro anni dopo la Pastorale (1808), Ludwig van Beethoven torna a comporre una Sinfonia. Mai era accaduto che ci fosse un’interruzione tanto lunga tra una sinfonia e l’altra. L’accoglienza fu entusiastica: la prima esecuzione avvenne nel 1813 nella sala dell’Università di Vienna, in un concerto in favore dei soldati austriaci e bavaresi feriti nella battaglia di Hanau contro Napoleone e allo stesso tempo per celebrare la sconfitta dell’Imperatore francese in Spagna, presso Vittoria. Assai apprezzato il secondo movimento, Allegretto, di cui si chiese la ripetizione. Fuori da Vienna, invece, il pubblico rimase più perplesso dalle innovazioni formali e soprattutto dall’incredibile vis ritmica della Sinfonia. Il primo movimento è introdotto da un’ampia sezione lenta, il tema del Vivace è basato su un ritmo di danza (fu questo movimento a suggerire la definizione di Wagner della Settima Sinfonia come “apoteosi della danza”); l’Allegretto divenne il movimento più amato: sembra che il ritmo principale derivi da una litania popolare; il Presto è di nuovo assai marcato ritmicamente, il tema del “Trio”, secondo l’abate Stadler, contemporaneo di Beethoven, si baserebbe su un canto di pellegrinaggio della bassa Austria; nell’Allegro con brio l’elemento ritmico diventa ancor più trascinante e vorticoso.

 

Pyotr Ilyic Tchaikovsky scrisse il Concerto in Re maggiore op. 35 per violino e orchestra a Clarens, vicino al Lago di Ginevra, nella primavera del 1878 (a gennaio di quello stesso anno aveva soggiornato per qualche giorno a Sanremo). Per la prima stesura furono necessari solo undici giorni, in seguito Ciaikovsky sostituì il movimento centrale con la Canzonetta. Importante fu in quel periodo la conoscenza della Sinfonia spagnola di Édouard Lalo (1823-1892), ma anche i suggerimenti dell’allievo Josif Kotek (1855-1885), giovane violinista russo. Kotek eseguì il concerto in forma privata, mentre per l’esecuzione in pubblico si pensò a Leopold Auer (1845-1930), ma questi declinò l’incarico perché riteneva alcuni passaggi ineseguibili. Fu pertanto Adolf Brodsky (1851-1929) ad interpretare il Concerto a Vienna nel 1881, con Hans Richter alla direzione. Ad un buon successo di pubblico non corrispose un altrettanto positivo giudizio della critica. Famosa è ancora oggi la “stroncatura” da parte di Eduard Hanslick, il più autorevole critico della seconda metà del XIX secolo: egli giudicò rozze alcune parti del concerto e disse che nel movimento finale si sentiva “il puzzo di acquavite scadente di un’orgia russa”. Miglior sorte toccò all’esecuzione avvenuta a Mosca l’anno successivo, sempre con Brodsky al violino. L’iniziale giudizio negativo nacque probabilmente, oltre che da una poco brillante prova degli orchestrali, anche dalla particolare formazione culturale di Hanslick, convinto sostenitore di Brahms, della tradizione romantica tedesca e ostile pregiudizialmente alle innovazioni. E di novità stilistiche nel Concerto per violino di Ciaikovsky ce n’erano tante. Il Concerto, comunque, divenne molto popolare in breve tempo. Lo stesso Auer ammise di essersi sbagliato e divenne uno dei più assidui nell’eseguirlo, inoltre lo consigliò ai suoi migliori allievi, tra i quali spiccava Jasha Heifetz.

 

Riccardo Crespi

BIOGRAFIA SOLISTA

Oleksandr Semchuk ha iniziato a studiare violino a 4 anni con il Maestro I. Pylatiuk. A soli 8 anni ha tenuto il suo primo concerto da solista con l’orchestra: è il precoce inizio di una scintillante carriera.

Fra i suoi insegnanti vi sono violinisti e didatti di fama mondiale, quali Bohodar Kotorovych, Yehudi Menuhin, Tibor Varga, Viktor Tretiakov e Alberto Lysy.

Vincitore già giovanissimo di vari concorsi internazionali, ha collezionato primi premi assoluti, tra i quali quello vinto al prestigiosissimo “Youth Assembly of Art” di Mosca (ambito da tutti i musicisti dell’ex Unione Sovietica), al “Mykola Lysenko International Competition” (Ucraina).

Nel frattempo ha intrapreso una brillante carriera concertistica che l’ha visto esibirsi con successo in tutto il mondo, sia come solista sia in collaborazione con musicisti di fama internazionale come B.  Canino, R.Koelman, G.Fratta, V.Sirenko, A.Lucchesini, O.Mandozzi, M.Brunello, V.Kozhukhar, K.Bogino, M.Kugel, V.Mendelssohn, E.Baatarzhavyn, G.Mirabassi, M.Rysanov, M.Diadiura, O.Kogan, D.Cohen, B.Petrushansky, K.Karabitz, N.Eppinger, D.Shapovalov, A.Casellati, e molti altri. Ha suonato con la maggior parte delle orchestre dell’ ex-Unione Sovietica.

A testimonianza del grande contributo offerto alla nazione quale fondatore e promotore del progetto culturale “Artisti per la rinascita dell’Ucraina”, nel 2001 lo Stato ucraino ha conferito ad Oleksandr Semchuk il Titolo Onorifico di “Artista Benemerito”. Inoltre risulta essere il più giovane artista insignito del titolo di “Cavaliere d’Onore dello Stato” di tutto il territorio della ex-Unione Sovietica.

Il Maestro Semchuk risiede da alcuni anni in Italia, dove svolge anche una intensa attività didattica; ha insegnato presso la Scuola di Musica di Fiesole e presso l’Accademia Musicale di Firenze. Nel 2010 è stato invitato a coordinare il Dipartimento d’Archi dell’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola, presso la quale insegna tuttora. L’impegno profuso fino ad oggi nell’insegnamento è stato ampliamente ripagato dagli oltre sessanta primi premi vinti dai suoi allievi in importanti concorsi internazionali quali Oistrakh International Competition (Mosca), Brahms International Competition (Pordschach), Monaco Master’s International Competition (Monaco), Kreisler International Competition (Vienna), ecc. Tra i suoi allievi si annoverano le spalle di importanti orchestre (Orchestra Mozart, Orchestra San Carlo di Napoli, Imola Chamber Orchestra, Mahler J.O.), insegnanti di conservatori italiani e migliori diplomati di conservatori. 

Tiene regolarmente masterclass presso il Royal College of Music (Londra), il Conservatorio di Parigi e vari

Conservatori Statali Italiani.

Spesso viene invitato quale membro nelle giurie di concorsi nazionali ed internazionali.

Ha al suo attivo diverse incisioni discografiche e più di sette ore di musica come solista nella “Collezione d’Oro dell’Ucraina” con brani del grande repertorio solistico tra i quali i concerti di Brahms, Tchaikovski e Sibelius.

Nel 2020 il compositore ucraino Eugen Stankovych ha composto e dedicato al Maestro Semchuk il concerto-suite per violino e orchestra sinfonica.

Nel 2022 ha partecipato al concerto “AD MEMORIAM” dedicato agli eroi ucraini fucilati nel 2014 dal regime di Yanukovich durante la Rivolta della Dignità; l’evento è stato svolto alla Filarmonica Nazionale d’Ucraina con il patrocinio dell’Ambasciata Italiana e del Centro di Cultura Italiana.

Suona un violino Auguste Bernardel 1840 con un arco “Lady Bianca” di Navea–Vera.

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